Polizia Municipale, seconda missione terremoto: altri due agenti in aiuto del Centro Italia - Terre di Pianura, Unione dei Comuni

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Polizia Municipale, seconda missione terremoto: altri due agenti in aiuto del Centro Italia

 
 

 

E' partita la seconda squadra di Operatori della Polizia Municipale dell'Unione Terre di Pianura, diretta nelle zone terremotate per portare aiuto alle popolazioni.

Ne fanno parte l'Ispettore Capo Maurizio Murrone e l'Agente Stefania Angotti che, insieme ai colleghi di Bologna, raggiungeranno il paese di Montegallo in provincia di Ascoli Piceno, dove attualmente ci sono cinque frazioni isolate sotto due metri e mezzo di neve. I nostri agenti si occuperanno di gestione della viabilità, connesse con le problematiche del terremoto e delle avverse condizioni atmosferiche, di anti sciacallaggio e di assistenza alla popolazione.

 

Al termine della missione, si riportano impressioni e foto di momenti vissuti dai nostri Agenti.

“ Un'esperienza che ti tocca veramente tanto e ti fa riflettere. Le emozioni provate rimarranno per sempre parte di me e i ricordi indelebili nella mente. Mi dispiace veramente tanto allontanarmi da queste persone, conoscendo e toccando con mano la realtà dei fatti e di quello che stanno vivendo e che dovranno ancora affrontare” scrive l'Ispettore Murrone “Qui, nonostante si lavori in media dalle 13 alle 18 ore (adattandosi a tutto quello c'è da fare) si sopporta tutto perché si è a gomito a gomito con donne e uomini che, nonostante indossino uniformi diverse, sono pronti a sacrificare i propri interessi personali per aiutare chi versa in serie difficoltà. Sicuramente tornerò a trovare queste persone estremamente dignitose che nemmeno la natura più dura è riuscita a piegare, e che ci hanno fatto riscoprire i veri valori... Dignitá, orgoglio, rispetto e amicizia”.
Questo invece, il contributo dell'agente Angotti. “ Sono partita con l'idea di dare una mano a persone martoriate e mi sono trovata in mezzo a persone cordiali, estremamente accoglienti. Aprono la loro casa per te, ti ringraziano solo per il fatto che ti fermi a far due chiacchiere con loro. Difficile trasformare in parole le sensazioni provate. Sono persone che ti raccontano con dolore la loro esperienza e al tempo stesso che con infinita dignità li trovi a spalare neve dalla mattina alla sera, stare in casa senza luce per una settimana, pagare l'affitto di una casa perché la loro è inagibile e i contributi non gli sono stati ancora consegnati. Qui ci si chiama per nome, conosciamo gli anziani che sono rimasti, uno ad uno e loro conoscono noi. Ci siamo arrangiati a creare delle cartine su cui abbiamo inserito le abitazioni innumeri di telefono e i nomi di chi è rimasto nelle frazioni. Abbiamo aggiornato i punti in cui si raggruppano cani e gatti per passare tutti i giorni a dargli da mangiare. I giri nelle stalle per asini e cavalli. Mi rimarrà il ricordo dell'affiatamento con esercito e i vigili del fuoco, abbiamo incontrato squadre fantastiche con cui rimarremo in contatto perché è nata un'amicizia profonda sulla base di un forte senso di condivisione e di solidarietà. Questa è stata un'esperienza importante per me che sono qui e per la mia famiglia che è rimasta a casa. Ho voluto insegnare ai miei figli l'importanza di sacrificarsi per aiutare chi ha veramente bisogno, e che un nostro sacrificio di una settimana è ben poca cosa rispetto a chi si trova all'improvviso in mezzo ad una strada, avendo perso parte della propria vita.”

 

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