TARI

A decorrere dal 1º gennaio 2014 è stata istituita l’imposta unica comunale (IUC), che si compone dell’IMU, della TASI e della TARI.

La TARI, cosiddetta Tassa sui rifiuti istituita all'interno della IUC a decorrerre dal 1 gennaio 2014, in luogo della precedente Tares e ancora prima di Tia e Tarsu, è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Sono escluse dal prelievo le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all’art. 1117 Cod. civ. che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

Il tributo è dovuto da chi, persona fisica o giuridica, a qualsiasi titolo possiede o detiene i locali e le aree assoggettabili. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria

Tari in sintesi(22 KB)

 

Si riportano qui alcune schede di sintesi, rimandando gli approfondimenti, le specifiche casistiche e le tariffe, agli atti adottati da ciascun Comune in gestione associata per i tributi, ovvero Baricella, Budrio (fino al 31/12/2018), Granarolo dell'Emilia e Minerbio.